|
IL FASCINO DI SUONI ANTICHI
La Nazione - Massimo Biliorsi
SIENA - Forte del suo recente lavoro discografico intitolato "Arkeo", il gruppo Novalia ha concluso la rassegna "Sconfini" con un trascinante concerto al teatro dei Rozzi. Anche l'estendere dal vivo un vasto repertorio di brani, mette in evidenza il cammino di puntigliosa ricerca di questo gruppo. Ma nel loro concerto c'è anche voglia di divertirsi, di battere il tempo.
Innanzitutto, vista la loro collocazione geografica di partenza, l'alto Lazio, ci è venuto subito alla mente un gruppo caro alle nostre generazioni, quel Canzoniere del Lazio che negli anni Settanta seppe offrire il senso precursore di una stagione davvero magica, e nuova, per il folk-rock italiano. Musicisti sicuramente preparati, al contrario di un pubblico che solo oggi, o perlomeno da pochi anni, ha compreso il valore e la qualità di un materiale che unisce la ricerca alla voglia di suonare cose nuove.
Ed ecco i Novalia: c'è modo di comprendere che "Arkeo", disco imperdibile prodotto dalla Compagnia Nuove Indie, è un lavoro di grande suggestione e, allo stesso tempo, ben variegato. Si passa infatti, come nel riuscito concerto nella pacata atmosfera del Teatro dei Rozzi, dalla grande melodia popolare di "La ballata della Cecilia" all'evocazione fortemente etnica di "Karalarasi" per poi cambiare rotta, è proprio il caso di adoperare questo termine, di "Les enfants de Giza" che è una raffinata composizione che segna il livello raggiunto dal gruppo capitanato da Raffaello Simeoni, voce e organetto ed altre preziosità strumentali. Tredici anni di attività, e soprattutto concerti in tutto il mondo, segnano il livello raggiunto dai Novalia, intelligente commistione di antiche virtù e nuove tecnologie per una vera e propria festa popolare che non può che farci sperare in uno stimolante futuro di una musica "globale" con musicisti colti e preparati.
Il fondamentale apporto discografico che ebbe a mancare per gli antesignani Canzoniere del Lazio e Carnascialia, è per fortuna oggi ben rappresentato da nuove agguerrite etichette, nel segno di un rinascimento musicale che va oltre le esigenze delle invincibili multinazionali.
|

torna agli articoli >>> |