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Una caratteristica della musica dei Novalia è l'utilizzo di strumenti provenienti da varie parti del mondo. Non c'è in questo un intendimento strettamente filologico, ma il gusto di catturare sonorità particolari che danno alle strutture armoniche e melodiche - nonché agli arrangiamenti dei brani - delle connotazioni che ormai fanno parte del suono-Novalia e rendono inconfondibile lo stile del gruppo.
Nella scrittura delle musiche sono rintracciabili tre elementi fissi: ance, corde e tamburi. Oltre, naturalmente, all'utilizzo - mai eccessivo - di elettronica, campionamenti e groove.
Ecco l'insieme degli strumenti e - tra parentesi - alcuni brani dove si può rintracciare il modo dei Novalia di suonarli.
Raffaello Simeoni, poliedrico polistrumentista, negli anni ha approfondito lo studio di vari strumenti della tradizione italiana, europea ed extraeuropea.
Come ance utilizza: organetto (Ebla, La banda Viola, Karalarasi), ciaramelle (La banda Viola), small pipe (Canti e briganti - live), bombarda bretone (Rama 'e rosa - live), launeddas (Animalanima e Rama 'e rosa - live), gaita (Ninna nia), gaida (L'albero e la memoria, Cantamaggio), clarone (Cantigas, Les enfants de Giza), fisarmonica (Les enfants de Giza), zurna (Represion), tiktiri (Cantamaggio).
Come flauti: low whistle (Les enfants de Giza e Zighela - live), ocarina (Stella splendens e Karalarasi - live, Entu), quena (Canti e briganti), kawal (Cantigas), nay (Perzu pe na creuza de ma).
Il lavoro delle corde è prevalentemente curato da Stefano Saletti: chitarra elettrica (La banda Viola, Amans amantis, Zighela, Kairouan, Sposa, Ebla, Do' lu munnu se regira, Canti e briganti), classica (Les enfants de Giza - live), e-bow guitar (Sposa, Do' lu munnu se regira, Kairouan, Represion), bouzouki (La ballata della Cecilia, Karalarasi, Cantamaggio, Perzu pe na creuza de ma), tzouras (Ebla, Stella splendens), oud (Rama 'e rosa - live).
E da Alessandro Strinati: viola braguesa (Lu figliu pazzu - live, La banda viola, Zighela, Ebla, Canti e briganti, Represion), chitarra elettrica (Sposa, Stella splendens).
Ma anche Raffaello Simeoni è un raffinato cultore di sonorità legate a strumenti a corde: bouzouki (Amans amantis), tzouras (Animalanima), oud (Represion, Do' lu munnu se regira), cuatro (Zighela), saz (Sposa).
Particolare e ricca di sonorità la strumentazione utilizzata da Giovanni Lo Cascio: drum kit (Zighela, Stella splendens, La banda Viola, Ebla, L'albero e la memoria), darbouka (Ebla, La banda Viola), skin udu (Represion, Kairouan, La ballata della Cecilia), djembe (Sposa, Zighela, L'albero e la memoria), davoul (La tregua), tamburello (Animalanima), tamburi a cornice (Entu), caxixi (L'albero e la memoria), shaker (Canti e briganti, Zighela), sonagli (Cantigas). Il suo drum kit comprende anche percussioni autocostruite, come il rullantino o i "ferri" valida alternativa a un piatto nel disegno ritmico di accompagnamento (vedi come esempio l'utilizzo in Stella splendens versione live).
La parte elettronica viene strutturata da Saletti (campionatori, groove, loop, devices, programmazione ritmiche, sequenze), Strinati (campionatori, tastiere, groove), Lo Cascio (Groove e programmazioni ritmiche). Impossibile una specificazione dei brani, visto che praticamente in ogni composizione ci sono elementi di elettronica, rintracciabili in loop, effetti vari, campionamenti, groove ritmici.
I bassi sono curati da Michele Frontino, mentre da sempre Fabiana Manuelli - sia in studio che dal vivo - cura suoni e mixer.
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